Tutti conoscono il Pilates (?)

Pilates 2Il Pilates non è una novità. Conosciuta in tutto il mondo per essere amata e quasi venerata da star internazionali della musica e del mondo dello spettacolo , questa disciplina merita un accenno perché per prima è stata promotrice del pensiero olistico (dal greco holon = tutto) applicato all’attività fisica. Indubbiamente ci si trova spesso a dover confutare delle false informazioni , che spesso generano degli inarrivabili obiettivi da parte di chi si accinge a praticarlo la prima volta, quindi è bene essere coscienti di cosa stiamo praticando ed il come lo possiamo praticare.

Il Metodo Pilates migliora la postura, abitua a muoversi correttamente e insegna ad assumere automaticamente la giusta e naturale posizione fisica in ogni situazione quotidiana, dal lavoro in ufficio alla passeggiata con il cane. Inoltre, allunga e tonifica la muscolatura senza aumentarne troppo la massa, dona un rinnovato benessere psicofisico e permette di migliorare la circolazione sanguigna e l’ossigenazione dei tessuti; in ultimo, aiuta a migliorare la respirazione, permettendo di contrastare più efficacemente i classici malanni stagionali o piccole problematiche come asma e/o stati d’ansia, tutto questo soltanto attraverso l’unione delle conoscenze medico-sportive con la sapienza delle filosofie orientali.

In pratica il segreto del Pilates sta nell’unione tra i principi del body building e la filosofia e la tecnica di concentrazione yoga. Ovviamente, nella fusione sono state eliminate certe caratteristiche di entrambi. Ne è derivata la disciplina che conosciamo, in cui mente e corpo devono essere allenati: la prima a raggiungere il controllo e l’attenzione totale, il secondo a far lavorare tutti i muscoli di cui dispone.

Sul piano psicologico, riprendendo alcune leggi yoga, la disciplina mira a rilassare l’individuo, a renderlo più consapevole di sé stesso e del suo corpo, mentre gli esercizi permetteranno il raggiungimento di un miglior controllo dell’apparato locomotore e cardio-respiratorio.

Gli esercizi, svolti a corpo libero o con piccoli attrezzi, hanno il compito di educare alla consapevolezza del proprio corpo nello spazio e della sua posizione, insegnando a prendere coscienza dell’intero apparato muscolare. Tutti i protocolli di lavoro sono strutturati in modo tale da non mettere mai in carico la colonna vertebrale ne sollecitare in maniera scorretta le articolazioni; gli obiettivi sono quelli di trovare il baricentro fisico, armonizzare mente e corpo e guadagnare movimenti eleganti, fluidi e sempre ben misurati.

Tecnica e psicologia

Dal punto di vista strettamente fisico, la tecnica vanta più 500 esercizi mirati a riequilibrare e tonificare tutti i diversi apparati muscolari e articolari; vengono allenate anche quelle fasce che in altri sport vengono trascurate. Tuttavia, il Pilates, è particolarmente incentrato sulla sollecitazione dei muscoli del tronco, come addominali, dorsali e lombari. Quindi, per il piacere di tutte le signore e signorine di questo mondo, l’effetto collaterale sarà «ventre piatto e fianchi stretti», come recitano tutti i centri specializzati in fitness.

Anche per la colonna vertebrale è previsto un particolare programma: senza essere caricata eccessivamente, è mobilizzata con specifici movimenti di stretching e riportata alla giusta postura, eliminando i danni di scoliosi, cifosi ecc.

Inoltre, grande importanza è data alla fluidità del movimento; per questo motivo parte di ogni lezione di Pilates punterà al raggiungimento di armonia, economia di lavoro e scioltezza in tutti i gesti. La seduta sarà parte in statica e parte in dinamica, sia a corpo libero sia con l’utilizzo di appositi attrezzi. Per la lentezza dei movimenti, che mai dovranno essere bruschi, e per gli attrezzi utilizzati, la disciplina è indicata per persone di tutte le fasce d’età e condizioni, dagli adolescenti, alle donne in stato di gravidanza, agli anziani.

Non ha particolari controindicazioni, ammesso che l’insegnante sorvegli sempre sulla corretta esecuzione degli esercizi per evitare ogni tipo di problema.

I princìpi del Pilates

Il Pilates, si basa su 6 principi fondamentali:

1. La concentrazione: è elemento indispensabile per eseguire ogni tipo di esercizio e movimento.

Non deve assolutamente tralasciare nessun aspetto del corpo ma, anzi, deve essere rivolta a ogni singola sua componente. La giusta concentrazione è raggiungibile attraverso una profonda attenzione al mondo interno (psiche) ed esterno (corpo). Per questo motivo durante una lezione di Pilates, la musica non sarà mai ad alto volume e sarà preferibilmente scelto un genere tranquillo e rilassante.

2. Il controllo: determina la riuscita degli esercizi e, più in generale, della vita.

Insegna a non essere sempre e solo a servizio del corpo. Durante le lezioni, deve diventare via via sempre più completo, perché senza di questo, è molto alto il rischio di infortunarsi.

La respirazione, la muscolatura, il movimento, la postura, gli arti rappresentano solo una piccola parte di ciò su cui è necessario esercitare uno stretto controllo.

3. Il baricentro: il centro del corpo deve possedere la forza e l’equilibrio necessari per determinare la postura dell’individuo.

Deve pertanto essere costantemente irrobustito e rinvigorito attraverso specifici esercizi (specialmente addominali e dorsali), che ridurranno anche la tendenza alla comparsa di fastidiosi mal di schiena.

4. La fluidità del movimento: gli esercizi devono essere eseguiti con grazia e tranquillità.

I muscoli si tendono e lavorano all’unisono per un risultato di grande armonia. Nessun movimento deve risultare troppo veloce o troppo lento. Secondo Pilates la fluidità deriva dalla forza del baricentro.

5. La precisione: necessaria per eseguire tutti i movimenti.
Lavorando in accordo con il controllo, la precisione dovrebbe garantire il perfetto bilanciamento del tono muscolare e la completa riuscita degli esercizi. Nella vita di tutti i giorni la precisione aiuta ad evitare il dispendio inutile di energie.

6. La respirazione: fluida, completa, profonda e adeguata al tipo di esercizio e movimento compiuto in quel momento.

È necessario che sia strettamente coordinata e armonizzata con tutto il corpo e con ciò che deve affrontare.

Limiti del Pilates

Tuttavia il Pilates presenta anche degli “svantaggi”. È importante ricordare che si tratta di un lavoro totalmente anaerobico; per una corretta preparazione fisica, è necessario integrare questo genere di esercizi con tecniche aerobiche (quali la cyclette, la corsa ecc.), anche per migliorare le prestazioni cardiache.

Il Pilates è stato accusato di non allenare abbastanza la propriocettività, ovvero la consapevolezza dei movimenti, volontari e involontari, che il corpo sta compiendo in relazione ai diversi stimoli esterni. In particolare, viene giudicata riduttiva e non esauriente la parte di esercizi dedicata all’equilibrio: infatti, altre discipline o sport incidono maggiormente nello sviluppo di questa caratteristica, o addirittura preparano la persona anche a recuperarlo dopo averlo perduto in seguito ad un evento traumatico o a lunghi periodi di inattività.

Ultimamente poi, in seguito alla diffusione di questa disciplina, si è registrata la tendenza a praticare Pilates direttamente a casa propria, senza nessuna idea dei rischi che si possono correre, magari dopo aver acquistato la specifica attrezzatura;

gli attrezzi, soprattutto alcuni, possono sembrare più innocui e facili da utilizzare di quanto lo siano in realtà. Purtroppo, il marketing e il business creati intorno al fenomeno sono, in certi casi, veramente eccessivi, e rischiano di far diventare l’attività fisica soltanto un pretesto per acquistare oggetti, indumenti e attrezzature sempre più costosi e non sempre utili. Ahimè, l’idea che spinge molti a pensare più ai propri guadagni che alla salute delle persone, sta diventando sempre più dilagante in ogni ambito, ma è fondamentale ricordare che il raggiungimento di un risultato ottimale è strettamente legato alla bravura dell’insegnante e alla correttezza degli esercizi svolti.

Per chiarire: lungi da noi l’idea di non praticare una così benefica attività tra le mura domestiche, ma la migliore strategia possibile è quella di iniziare con lezioni di gruppo sotto il controllo di una persona qualificata, e solo in seguito, una volta acquisita una certa familiarità con la disciplina, continuare anche per conto proprio a casa.

Come sempre, ciò che ci preme di più, è il benessere della persona, da ottenere nel migliore dei modi, e, ove possibile, con un basso dispendio economico. Siate sempre parte attiva nel raggiungimento di tale benessere, valutando la bontà del lavoro proposto e la capacità e la professionalità di chi lo propone, stimolate la Vostra curiosità al fine di apprendere tutte quelle conoscenze che saranno propedeutiche nella vita di tutti i giorni al miglioramento del vostro stato psico-fisico.